SE LO AMI LO STERILIZZI – novembre 2010

SE LO AMI LO STERILIZZI – novembre 2010

LA STERILIZZAZIONE GRATUITA DEGLI ANIMALI DI  PROPRIETA’ PER LE  FAMIGLIE A BASSO REDDITO

La sterilizzazione dei cani e dei gatti randagi deriva dalla necessità di elaborare una politica di controllo delle nascite al fine di ridurre il fenomeno del randagismo.

E’ oggi necessario che tale pratica trovi maggiore diffusione anche tra i cani e i gatti di proprietà.

Molti proprietari non sterilizzano i propri animali perché non hanno le informazioni adatte per decidere in tal senso o si basano su luoghi comuni che non hanno nessun riscontro scientifico, ma fra tutte le motivazioni il costo dell’intervento è quello che incide maggiormente sulla scelta del proprietario di non sterilizzare il proprio animale, alimentando così il fenomeno del randagismo.

CHI SIAMO


 L’ A.S.T.A, associazione salute e tutela degli animali, nata nel 1995 e gestita da veterinari e soci sostenitori, è un ente senza scopo di lucro che si occupa della cura degli animali randagi, raccolti da cittadini e portati a visitare per i dovuti controlli sanitari e piani di sterilizzazione.

L’Associazione A.S.T.A. si occupa, grazie all’operato volontario di Medici Veterinari e associati, della cura degli animali randagi e del loro reinserimento in zone protette e, se possibile, in famiglie selezionate. Oltre alle sale visita dispone di sale chirurgiche e di degenza per ospitare gli animali bisognosi di cure.

Effettua per i propri soci, pensionati ed  persone indigenti, prestazioni ai minimi tariffari. L’Associazione non percepisce nessun finanziamento pubblico, l’unico modo per sostenerla,  oltre alla quota di iscrizione, è affidato alle singole donazioni.

LA NOSTRA IDEA


L’associazione ASTA  propone un’ iniziativa concreta contro il randagismo:

la sterilizzazione gratuita di cani e gatti di proprietà, per tutti i cittadini che hanno una situazione finanziaria disagiata.

Il randagismo è un problema di difficile gestione: nel territorio dell’intera provincia di Roma si contano oltre 416.000 cani di proprietà, oltre 100.000 cani randagi e ospiti nei canili; i gatti presenti nelle nostre case sono circa 120.000 e nelle colonie feline sono 180.000. Nella città di Roma la maggior parte degli animali abbandonati ogni anno proviene da cucciolate indesiderate”.

Questo fenomeno moltiplica il numero degli animali da adottare, crea spese e disagi ulteriori alle strutture pubbliche, che non hanno più la possibilità né lo spazio per garantire un rifugio e un’assistenza a questi animali, in previsione di adozione.

L’unico metodo efficace per contrastare il fenomeno risiede unicamente nella prevenzione delle nascite.

Le Usl veterinarie hanno il compito di provvedere alla sterilizzazione gratuita di animali randagi, ma resta a carico esclusivo dei proprietari le spese sanitarie per i propri animali. Le famiglie a basso reddito non possono permettersi di gravare ancor di più sul loro bilancio, quindi escludono la sterilizzazione del cane e del gatto, dalle loro priorità economiche, anche perché tale intervento non è obbligatorio.

OBIETTIVI DEL PROGETTO


Il progetto nasce per aiutare tutte quelle persone che, nonostante la situazione economica disagiata, non vogliono rinunciare alla gioia che un cane ed un gatto sanno dare, in modo gratuito e incondizionato.

L’obiettivo inoltre è quello di:

  • diminuire il sovraffollamento dei canili ed il costo sociale per il mantenimento dei cani randagi;
  • ridurre i danni provocati dal randagismo sia all’uomo (morsicature, incidenti, trasmissione di malattie) sia agli altri animali (aggressioni);
  • aumentare il risparmio per la realizzazione di nuove strutture;
  • migliorare il rapporto uomo/cane nell’ambiente urbano ed il controllo dell’igiene urbana

DESTINATARI DEL PROGETTO


Cani  e gatti di sesso femminile e maschile i cui proprietari appartengono a fasce sociali deboli, in regola con l’iscrizione all’anagrafe canina informatizzata regionale, che appartengono ad almeno una delle seguenti categorie:

  1. titolari di pensione minima o pensione sociale;
  2. possessori di un reddito annuo lordo non superiore a 15 mila euro;
  3. disoccupati o non occupati; 

LE ATTIVITA’ PREVISTE


Nella fase iniziale,  il progetto verrà divulgato tramite internet, quotidiani locali e volantini. A tal proposito e per migliorare e rendere più veloci le operazioni di divulgazione, si costituirà un gruppo di lavoro che sarà formato da volontari opportunamente coordinati dall’associazione ASTA.

Si definirà quindi in collaborazione con gli Enti Locali ( gli uffici preposti delle varie municipalità ), le associazioni e tutti i cittadini che parteciperanno alla campagna, un calendario per gli interventi da eseguire.

Inoltre verrà effettuato un censimento di tutti gli animali che verranno sterilizzati. Per quanto riguarda i cani si provvederà anche all’inserimento di  un microchip, qualora non fosse presente..

RUOLO E NUMERO DEI VOLONTARI IMPEGNATI


I volontari impegnati nel progetto sono 8 e sono stati formati presso la scuola per tecnici veterinari. Dispongono, pertanto, di una più che adeguata preparazione e competenza tecnica di ausiliari veterinari.

Il ruolo dei volontari sarà quello di affiancare i veterinari durante lo svolgimento delle procedure sanitarie e più precisamente si occuperanno:

  • dei contatti che verranno presi con i proprietari,
  • alla verifica del microchip e dell’ iscrizione del cane all’anagrafe canina regionale

 

I TEMPI DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO


La campagna di sterilizzazione verrà effettuata dal 2 novembre al 30 novembre,

dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 16.00.

Conclusione


La sterilizzazione dei cani e dei gatti randagi deriva dalla necessità di elaborare una politica di controllo delle nascite al fine di ridurre il fenomeno del randagismo.

E’ oggi necessario che tale pratica trovi maggiore diffusione anche tra i cani e i gatti di proprietà.

Molti proprietari non sterilizzano i propri animali perché non hanno le informazioni adatte per decidere in tal senso o si basano su luoghi comuni che non hanno nessun riscontro scientifico, ma fra tutte le motivazioni il costo dell’intervento è quello che incide maggiormente sulla scelta del proprietario di non sterilizzare il proprio animale, alimentando così il fenomeno del randagismo.

Categories: Progetti